Quando l'isolamento si fa preludio d'amore

“Un attico per due” di Michaela Alfano è un romanzo effervescente. Si agita, scoppietta, punge, e come un buon vino spumante che sfrigola via via, ti fa spuntare una lacrima sullo sguardo, ti stuzzica lo spirito e ti fa subito desiderare di leggere una pagina ancora, di inseguire il punto di vista da cui avvicendati si raccontano e si confessano i due protagonisti, Diego e Ginevra.

Copertina del libro "Un attico per due" di Michaela Alfano

A causa di un destino un po’ beffardo Ginevra, una giovane donna e stilista che preferisce camminare da sola su un sentiero impervio piuttosto che seguire la massa su una strada lontana dalla sua, si scopre intrappolata in una convivenza forzata con Diego, un musicista dal cuore gitano, un po’ schizzinoso e attento alla salute. Tra bisticci, divisioni territoriali e inattese conquiste i due sono costretti a conoscersi davvero, svelando al di là delle maschere spigolose e urticanti una verità celata.

Su di un prodigioso ordito che la vita le porge l’Alfano intreccia la sua trama in un linguaggio semplice, diretto e molto ritmato. Chi la legge è deliziosamente invogliato ad abbandonare l’agio e l’inerzia di uno sguardo proprio, e ad abbracciare il mondo in ogni istante attraverso i loro occhi. Ed ecco che tutto, magicamente, risplende nell’armonia di tinte d’un amore tenero, sognante, agapico.


Sabina Greco