Possono i numeri dell’anima farsi alchimia dei ricordi?
Mario Fortunato non usa giri di parole quando riconosce che la vita di ognuno di noi è un’eterea opera musiva, retta da una trama di numeri che ne scandiscono il battito, dall’istante del primo vagito fino all’ultimo congedo. Spesso incarnano fredde astrazioni burocratiche – codici fiscali, PIN, scadenze e ricorrenze a dominare un fertile scorrere dei giorni, e con essi le relazioni – ma in queste pagine i numeri smettono di essere corredi e meridiane per farsi bussola, trasformandosi in una Tombola della Memoria dove ogni estrazione è un incontro con il destino. L’idea di solcare l’infinito a bordo di una navicella, un vascello del cuore che sfida il tempo, nasce da un’insofferenza verso il rigore algoritmico dei nostri giorni e dal desiderio di giocare con la Storia, per riabbracciare luoghi e volti che il destino sembra aver sbiadito, e trasformarli in bellezza. Attraverso lo sguardo attento e certosino dell’autore, le cifre diventano soglie in cui specchiarsi: il 28 non è solo un...